Weekend Di Terra e Di Cielo

Le prossime proposte all’interno della Rassegna Di terra e di Cielo riguarderanno due imperdibili prime visioni, di Bertuccelli e di Herzog:

venerdì 4 maggio alle ore 19 e ore 21
sabato 5 maggio alle ore 20 e ore 22
L’ALBERO
di Julie Bertuccelli – Francia/Australia 2010, 99′
con Charlotte Gainsbourg, Marton Csokas, Morgana Davies
La vita di Dawn e Peter O’Neil e dei loro quattro figli scorre felice in un quartiere residenziale della periferia australiana. Poi, una notte, tutto cambia drammaticamente: Peter muore in un incidente d’auto causato da un infarto che lo ha colto all’improvviso, lasciando Dawn sola a far fronte al suo lutto e a crescere i loro bambini.
L’unico sostegno al dolore di tutti è il senso di protezione che provano all’ombra dell’amato Fico della Baia di Moreton, un imponente albero del loro giardino che da sempre è stato rifugio, luogo di gioco e svago per tutta la famiglia.
Soprattutto lo è diventato per la piccola Simone che ogni notte, tra i fruscii delle foglie e dei rami, sente la voce del suo papà e per questo si rifiuta di scendere dall’albero.
Ben presto, sotto lo sguardo incredulo dei vicini, la piccola viene raggiunta dalla madre e dai fratelli, ma quando l’albero inizia a
crescere invadendo con le sue radici e i suoi rami la casa degli O’Neil, Dawn diventa consapevole che dovrà prendere una decisione che cambierà la loro vita per sempre.
Il tema della perdita di una persona cara incontra la figura simbolica dell’albero in questo film originale e coinvolgente.

domenica 6 maggio alle ore 18, ore 20 e ore 22
lunedì 7 maggio alle ore 19 e ore 21
CAVE OF FORGOTTEN DREAMS
di Werner Herzog – Francia/Canada/Usa/G.B./Germania 2010, 90′
La grotta di Chauvet Pont d’Arc, nella Francia meridionale, contiene quelli che sono attualmente ritenuti i più antichi dipinti rupestri del mondo, risalenti a oltre 30.000 anni fa. La grotta, che si trova nella valle di Ardèche, è stata scoperta solo nel 1994, ma non è aperta al pubblico.
Il respiro umano, infatti, altererebbe l’umidità della grotta e sarebbe estremamente dannoso per le raffigurazioni. Anche agli scienziati è permesso accedere alla grotta di Chauvet soltanto in alcuni precisi momenti. I dipinti non sono tutti piatti, piuttosto, incorporano i rilievi dei muri per la creazione di colorate profondità. Da lungo tempo si era pensato di dare accesso alla grotta a un unico regista e, per la quota simbolica di 1 Euro,
consentirgli di catturare i dipinti su pellicola a beneficio del pubblico.
Werner Herzog è il regista scelto e non delude: usando solo un minimo di luce e una cinepresa a mano costruita per l’occasione, riesce non solo ad immortalare, ma anche a dare vita ai dipinti. Inoltre, il regista fa uso dei contorni di questi dipinti sulla roccia come spunto non solo per una meditazione filosofica sulle origini dell’arte filmica, ma anche per porsi delle domande sull’esistenza umana.
Evento speciale del Festival di Berlino 2011.