Mostra “I CINQUE SENSI”

L’Atelier UN PO’ FUORI promosso dalla Cooperativa Progetto Promozione Lavoro (http://pplavoro.altervista.org) di Olgiate Olona con il suo percorso sui 5 sensi “non si da tregua”, e dopo il grande successo ottenuto nella precedente location Cassanese (1600 presenze circa)  riapre al pubblico, con le sue visite guidate, nel  Comune di Gorla Minore, anch’esso dimostratosi sensibile ad un progetto di tale spessore. Grazie a questo Atelier frutto di artisti Diversamente Abili della cooperativa Progetto Promozione Lavoro di Olgiate Olona (VA) e del CDD di Samarate (VA) ci si è potuti confrontare su molti temi, ma non solo, la grande “carta” vincente è la formazione che questo Atelier ha saputo attuare, facendo così confrontare addetti ai lavori, diversamente abili e i centri di appartenenza, su tematiche lavorative, bisogni e problematiche diverse. Questa volta il progetto educativo/formativo offerto da Progetto Promozione Lavoro  è stato “sposato” dalla  cooperativa sociale “Gruppo Amicizia” di Gorla Minore (www.gruppoamicizia.it). Gli educatori e gli artisti dei rispettivi centri si occuperanno in maniera attiva della promozione all’interno delle scuole, del montaggio, e della gestione delle visite guidate sul territorio di Gorla Minore. La mostra prevede visite guidate di circa un’ ora dove gli educatori e gli stessi artisti interagiscono con il pubblico coinvolgendolo a momenti di riflessione sulla vita, il lavoro, la rete, l’identità, il rispetto, il pregiudizio e molto altro ancora, momenti che vanno oltre la sola disabilità. La Fondazione Comunitaria Del Varesotto ha riconosciuto l’alto valore sociale del progetto e le visite guidate per la nuova sede già registrano numerose adesioni.

Per chiunque fosse interessato, Gruppi, Scuole, Servizi, Associazioni ecc. :

UN PO’ FUORI- I CINQUE SENSI

Gorla Minore (va) – Villa Durini

Dal 7 al 19 maggio 2012

 Orari:  da lunedì a venerdì 9.30-16.30

visite guidate su prenotazione

sabato : 15.30-18.30

INGRESSO LIBERO

Sabato 19 maggio 16:30 INTERVENTO RITMICO-TEATRALE DEGLI ARTISTI

Per  informazioni sulla mostra I cinque sensi: Progetto Promozione Lavoro tel./fax 0331 375250, cell. 347 1847809, promlavoro@libero.it, http://pplavoro.altervista.org

UN PO’ FUORI- I CINQUE SENSI

Gorla Minore (va) – Villa Durini

Dal 7 al 19 maggio 2012

Con il Patrocinio del Comune di Gorla minore e il riconoscimento della Fondazione Comunitaria Del Varesotto

L’esposizione presenta opere realizzate dai partecipanti al laboratorio d’arte Un po’ fuori, che mira a sviluppare le capacità artistiche individuali dei disabili come strumento di espressione personale. L’arte diviene, quindi, un mezzo non solo di riflessione, ma anche di condivisione della propria interiorità con il visitatore, che ha la possibilità di avvicinarsi in spazi istituzionali ad una realtà solitamente inserita in contesti minori. L’ATELIER/ PROGETTO “…UN PO’ FUORI..” vuole uscire dagli stereotipi relativi all’handicap, dalla vita quotidiana dei centri per disabili.Il mondo della disabilità non può e non deve essere relegato all’assistenzialismo. “Un po’ fuori” sono anche le nostre opere perché escono letteralmente dalle cornici, che per consuetudine fanno da elemento contenitivo del messaggio artistico. Di nuovo proviamo ad allontanarci un po’ dagli schemi della percezione e della comprensione a cui il “vivere normale” ci ha abituati.

La mostra è strutturata in cinque sezioni, che presentano opere, spesso tridimensionali, legate ad ognuno dei cinque sensi: vista, udito, olfatto, gusto e tatto.

Il fil rouge che lega i lavori è, infatti, una riflessione sui cinque sensi come mezzo di conoscenza del reale, da cui è emerso un tema in molti casi trascurato, ossia il rapporto tra disabilità e sessualità. Le opere in mostra -dipinti, disegni, sculture, collages ed installazioni- sono state sovente realizzate con materiali riciclati o di recupero: come il disabile, gli oggetti non devono essere considerati “vuoti a perdere” o “corpi di scarto”, bensì devono essere riconosciuti loro diritti, dignità e nuove opportunità. La qualità dei lavori esposti dimostra la necessità di non sottovalutare le capacità del disabile come artista, che “in virtù di una primigenia spontaneità libera da condizionamenti culturali e freni inibitori” (S. Guerra Lisi) è in grado di esprimere in arte un sentire comune, che diviene strumento di integrazione.