Oggi, in occasione del 66° Anniversario del sacrificio dei Sette Fratelli Cervi e di Quarto Camurri, è stata inaugurata la mostra “Muri che parlano” che si protrarrà fino al 2 agosto 2010.
L’idea di una mostra fotografica incentrata sulla tematica del muro è stata suggerita dalle ricorrenze che, a partire dal ventennale della caduta del muro di Berlino, caratterizzano il 2009 e il 2010, come ad esempio il cinquantennale del 7 luglio 1960 a Reggio Emilia, il trentennale della Strage alla Stazione di Bologna.
L’Istituto Cervi, impegnato su molti fronti della memoria, non soltanto quella legata alla vicenda della famiglia Cervi, ha promosso questa mostra dove dieci muri, fotografati nella loro quotidianità o emersi da archivi storici, racconteranno la “dialettica del confine”.
La mostra partirà dalla suggestione di un muro importante per la storia della Resistenza: il poligono di tiro di Reggio Emilia dove i sette fratelli Cervi vennero fucilati, seguiti da altri antifascisti che davanti a quel muro hanno perso la vita. E per questo la data scelta per l’inaugurazione, il 28 dicembre 2009, coincide con le celebrazioni di quel sacrificio.
Questi grandi pannelli fotografici si integreranno con il percorso di visita a Casa Cervi, installazioni semi-permanenti che arricchiranno l’esperienza di visita del museo di Gattatico per quasi un anno.
Per Informazioni: Morena Vannini tel. 0522 678356
(mf)