Gli interventi della serata dell’8 febbraio: Arci

L’introduzione di Mauro Sabbadini, dopo i ringraziamenti alle associazioni promotrici e alle istituzioni, prende spunto dall’introduzione del libro “Nomi, cognomi e infami”, curata da Giarncarlo Caselli nella quale il magistrato rileva l’importanza dell’antimafia sociale per la lotta alla criminalità organizzata; infatti, accanto all’aspetto repressivo e alla ricerca della trasparenza nelle pieghe sensibili dell’economia e della pubblica amministrazione è fondamentale che nella società civile e nella pubblica opinione sia sempre presente una particolare attenzione e sensibilità sul tema della lotta alle mafie. Le associazioni che si oppongono al pizzo, le realtà che recuperano i beni confiscati, chi si occupa di educazione alla legalità e diffonde l’attenzione ai fenomi criminali sono fondamentali a prosciugare il terreno di coltura dei fenomeni mafiosi.
Sabbadini ricorda in questo senso, brevemente, il ruolo di Arci attraverso la propria rete di associazioni giovanili e storiche integrate dalle cooperative che riutilizzano i beni confiscati e di Legambiente che, col rapporto Ecomafie, rende possibile ogni anno la disponibilità di un’insostituibile fonte di informazione sui reati ambientali e sulle realtà criminali che prosperano grazie a questi. L’introduzione si chiude con l’annuncio dell’imminente lancio della campagna dei campi della legalità 2012 che darà la possibilità a diverse centinaia di giovani (anche della provincia di Varese) di fare un’esperienza di vacanza e formazione nell’ambito dlel’antimafia sociale nei 31 campi promossi da Arci in ben 9 regioni.

About Mauro Sabbadini