Dai circoli ARCI della provincia di Varese un video per il tesseramento 2012

Il 13 dicembre scorso al Circolo di Gorla Maggiore si è aperta la campagna di tesseramento 2012 per i circoli ARCI della provincia di Varese. La riunione, promossa dalla segreteria provinciale, è servita a fare il punto organizzativo degli obiettivi prefissati da ciascun circolo e a condividere il lancio della campagna comune “L’Italia sono anch’io” per l’estensione del diritto di cittadinanza senza discriminazioni di nazionalità, promossa da un comitato provinciale di cui l’ARCI fa parte. Per meglio pubblicizzare l’importanza del tesseramento 2012 si è pensato quest’anno di promuovere la campagna con un video, che ha coinvolto alcuni presidenti dei circoli, ciascuno dei quali ha fatto da “testimonial” delle proprie iniziative e più in generale dell’attività associativa ARCI.

httpv://www.youtube.com/watch?v=YEvzz3HP97s

Sono intervenuti nel video:
Giulio Rossini, presidente ARCI provinciale di Varese
Liviana Oglialoro, vice presidente ARCI provinciale e gestore circolo ARCI Gorla Maggiore (VA)
Giulia Ganugi e Ferdinando Giaquinto, presidente e coordinatore ARCI Albatros Varese

Hanno contribuito:
Guido Negretti, presidente ARCI Name Diffusion di Cantello (VA)
Laura Gussoni , presidente ARCI Area 101 Olgiate Olona (VA)

Interviste e montaggio a cura di Andrea Ganugi e Andrea Gambino
Notiziario delle associazioni http://www.notiziariodelleassociazioni.it
dicembre 2011

Informazioni su tutti i circoli ARCI di Varese e provincia:
http://www.notiziariodelleassociazioni.it/news/blog-di-arci/

Comitato cittadino L’Italia sono anch’io:
http://litaliasonoanchiovarese.wordpress.com/

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Un questionario per promuovere i circoli ARCI sul web

Dopo circa 6 mesi di rodaggio è necessario fare il punto dell’attività di comunicazione dei circoli ARCI tramite lo spazio dedicato sul portale del Notiziario delle associazioni: a tutti i circoli ARCI è stato aperta una pagina che può funzionare con le stesse potenzialità informative del portale, ma non tutti i circoli ne stanno ancora utilizzando appieno le opportunità.

Proprio per sensibilizzare i circoli su questa risorsa si è pensato – in collaborazione tra la segreteria provinciale ARCI e la redazione del Notiziario – di elaborare un questionario aperto a tutti i referenti dei circoli (ma anche ai singoli soci) per recepire esigenze e suggerire spunti di utilizzo.

Il questionario verrà pubblicato nei prossimi giorni su tutti i blog dei circoli (e anche sui profili Facebook, per chi li possiede) con l’invito alla compilazione da parte di chi condivide la vita associativa.

Al termine della rilevazione verranno pubblicati gli esiti del sondaggio e condivise le soluzioni per un incremento dell’attività comunicativa.

Clicca qui per partecipare al sondaggio

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Con la vittoria del sì al Referendum ora acqua pubblica anche in Lombardia!

Comunicato di Roberto Fumagalli, referente regionale Lombardia Referendum Acqua:

“Cancellata anche la legge regionale lombarda che obbliga alla privatizzazione degli acquedotti!”
Il superamento del quorum e la vittoria dei Sì ai due Referendum nazionali sull’Acqua rappresenta una grande soddisfazione per i Comitati che da anni sono impegnati a difesa dell’acqua pubblica. Anche in Lombardia è stato abbondantemente superato il quorum (oltre il 57 % dei lombardi è andato a votare); si ricorda che nella primavera del 2010 la Lombardia fu la regione col maggior numero di firme raccolte a sostegno dei Referendum sull’acqua (237 mila firme su un totale nazionale di 1 milione 400 mila).
 Con la vittoria dei Sì al primo dei quesiti referendari, viene abrogato l’art. 23 bis del cosiddetto Decreto Ronchi, con cui l’acqua era stata definita un “servizio pubblico di rilevanza economica”, cioè una merce. Lo stesso Decreto imponeva a tutti i comuni di mettere sul mercato – entro il 31 dicembre del 2011 – la gestione dei servizi idrici. Pertanto ora i comuni e le province potranno optare per una gestione totalmente pubblica dei loro acquedotti, nell’interesse dei cittadini/utenti.
Con la vittoria dei Sì al secondo quesito, viene abrogata la cosiddetta “remunerazione del capitale investito”, pertanto ora la tariffa del servizio idrico non dovrà computare il profitto sulla gestione degli acquedotti.
Ma in Lombardia la vittoria dei Sì assume anche un altro valore: infatti con l’abrogazione del Decreto Ronchi viene di conseguenza cancellata anche la legge regionale (votata il 22 dicembre 2010) che, applicando l’art. 23 bis, obbligava alla privatizzazione dell’acqua nella nostra regione. Si ricorda che i Comitati acqua della Lombardia avevano fortemente contestato la legge regionale, approvata dalla sola maggioranza del Consiglio Regionale.
Ora in Lombardia, così come in tutta Italia, l’acqua dovrà essere gestita solo a livello pubblico, scongiurando la privatizzazione delle gestioni.
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“Terra Libera Tutti” stasera al Migrando di Busto Arsizio

Proseguono gli appuntamenti dei giovedì sera estivi presso la corte di Migrando la Bottega in via Pozzi 3 a Busto Arsizio. 
 
SconfinArci e Migrando vi invitano STASERA alle ore 21,00 circa alla proiezione di “Terra Libera Tutti” di Luigi Abramo e Emanuele Piano. Il documentario racconta un anno passato a Corleone con i ragazzi della Cooperativa Placido Rizzotto, nata con il sostegno dell’associazione Libera di Don Ciotti per dare lavoro ai giovani più svantaggiati. Un anno passato sui terreni confiscatialla mafia, seguendo semine, mietiture e raccolti, raccontando le storie di chi dimostra come sia possibile vivere fuori dallo strapotere della criminalità organizzata. Semplice e diretto, “Terra Libera Tutti” descrive una realtà poco conosciuta, che, tra minacce e mille difficoltà, prosegue la propria missione giorno dopo giorno. Al termine della proiezione scambieremo due chiacchiere con Davide Borsani di Ammazzateci Tutti Lombardia, Lorenzo Radice, consigliere comunale a Legnano e Mauro Sabbadini, membro del GDL Legalità Democratica e consigliere nazionale ARCI. Inizio previsto per le 21.
 
Seguirà Libero Rinfresco con con i prodotti di Libera Terra. 
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12 e 13 giugno 2011…

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“LIBERTA’ E’ PARTECIPAZIONE”

“Libertà è partecipazione” …

…e davvero in questa occasione la possibilità di esprimerci su questioni fondamentali come acqua, energia e giustizia resa concreta dalla grande partecipazione al voto ci dà una forte sensazione di libertà.

Abbiamo detto la nostra e se ne dovrà tenere conto. Si DOVRA’ aprire una nuovo capitolo che parlerà di beni comuni, energie rinnovabili e giustizia uguale per tutti. 

E tutti insieme contribuiremo a scriverlo!

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Chiusura campagna referendaria: oggi ultime iniziative e poi…non ci resta che andare a votare!

Si chiude oggi la campagna referendaria anche per il comitato provinciale di Arci Varese. Oltre 20.000 volantini distribuiti, centinaia di articoli web, decine di manifestazioni e di volontari impegnati.

Stasera le ultime iniziative a Cantello e a Gorla Maggiorehttp://www.arcivarese.it/blog/2011/06/10/busto-arsizio-cantello-castellanza-gorla-maggiore-si-chiude-la-campagna-referendaria-dellarci/

SconfinArci propone infine un’ultima proiezione del film-documentario WATER MAKES MONEY: COME LE MULTINAZIONALI FANNO PROFITTI SULL’ACQUA a Legnano (MI), oggi presso la bottega Equo&Solidale di via Giolitti, alle 21,00.  (Per eventuali info Raffaele Zoni equoesolidalelegnano@ymail.com )

DOMENICA (8,00-22,00) e LUNEDI’ (7,00-15,00) tutti ai SEGGI? Certo! Anzi..sì, sì, sì e ancora sì!

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“WATER MAKES MONEY”: COME LE MULTINAZIONALI FANNO PROFITTI SULL’ACQUA.

“WATER MAKES MONEY”: COME LE MULTINAZIONALI FANNO PROFITTI SULL’ACQUA. Gli effetti delle privatizzazioni, delle “liberalizzazioni” e dei “partenariati pubblico-privato” in Italia e nel mondo.

IL FILM-DOCUMENTARIO SARA’ PROIETTATO L’8 GIUGNO A CASTELLANZA (ore 21,00, Sala delle Conferenze Biblioteca Civica, Piazza Castegnate) e IL 9 GIUGNO A BUSTO ARSIZIO (ore 21,00, Bottega Equo&Solidale Migrando, via Pozzi 3,-vedi sezione “volantini”), dove interverrà anche l’esperto di politiche ambientali Fulvio Fagiani.

Versione italiana del documentario Water Makes Money di Leslie Franke e Herdolor Lorenz (Germania 2010, 82 minuti, versione italiana a cura di Attac Italia) sul perverso meccanismo di guadagno delle multinazionali dell’acqua. Il film ha già fatto discutere di sé dopo la proiezione in prima visione in più di 150 città europee il 23 settembre scorso (vedi il link http://tinyurl.com/68mozaz ) e la denuncia da parte della Veolia per diffamazione. Ma i registi, che avevano già affrontato il tema della privatizzazione dell’acqua nel 2005 con “H2O up for sale” e subìto una clamorosa censura televisiva a causa delle pressioni della Veolia, non si sono arresi colpendo ancora più duro con un secondo documentario.

“Water Makes Money” descrive come le multinazionali gestiscono il servizio pubblico della distribuzione dell’acqua esclusivamente in base ai profitti che ne possono ricavare. Fa vedere come sono aumentati artificialmente i prezzi del metro cubo, mentre gli investimenti per la manutenzione della rete sono diminuiti, il tutto per aumentare i profitti. In Francia, la polemica sulla privatizzazione dell’acqua ha già una lunga storia alle spalle e molti comuni, compresa Parigi, hanno deciso di rimunicipalizzare il servizio dopo anni di gestione privata.

I TRAILER IN INGLESE ED IN FRANCESE:

Trailer (EN)
Trailer in (FR)

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La Corte di Cassazione ha deciso: contro il nucleare si voterà. Ecco i 4 quesiti definitivi.

Da sole24ore, i 4 quesiti referendari definitivi (se non c’è qualche altra sorpresa da qui a 10 giorni): 

1) GESTIONE DELL’ACQUA A SOGGETTI PRIVATI Il quesito punta all’abrogazione della cosiddetta riforma Fitto che archivia il sistema “in house” nella gestione dei servizi pubblici locali. Interessati il servizio idrico, ma anche rifiuti, bus, metropolitane. Si tratta dell’articolo 15 del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135, che modifica l’articolo 23-bis del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 

2) COMPOSIZIONE DELLA TARIFFA IDRICA Il secondo quesito riguarda invece la modalità di composizione della tariffa idrica. Si chiede ai cittadini di esprimersi sull’abrogazione del comma 1 dell’art. 154 (Tariffa del servizio idrico integrato) del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante «Norme in materia ambientale», limitatamente alla seguente parte: «Dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito» 

3) PRODUZIONE DI ENERGIA NUCLEARE  «Volete che siano abrogati i commi 1 e 8 dell’articolo 5 del dl 31/03/2011 n.34 convertito con modificazioni dalla legge 26/05/2011 n.75?». Questa la nuova formulazione del referendum resa nota dalla Cassazione. Scongiurato il rischio di maxi-scheda. Il titolo del quesito sarà: «Abrogazione delle nuove norme che consentono la produzione nel territorio nazionale di energia elettrica nucleare» 

4) LEGITTIMO IMPEDIMENTO  Il quarto quesito verte sul tema della giustizia: nel mirino il legittimo impedimento. Si propone l’abrogazione dell’art. 1, commi 1, 2, 3, 5 e 6, e dell’art. 2 della legge 7 aprile 2010, n. 51, recante «Disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza», quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 13-25 gennaio 2011 della Corte costituzionale 

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La corte di Cassazione ha dato la possibilità ai cittadini di esprimere il loro parere anche sul nucleare. E CONTRO IL NUCLEARE DOBBIAMO VOTARE SI’!

 Ma il quesito è cambiato. In che che cosa? Poiché la vecchia normativa è stata vanificata con le nuove disposizioni, siamo chiamati a decidere se abrogare la norma nuova che riserva ai ministri la decisione a proposito della politica energetica del Paese (entro maggio 2012) e dà la possibilità al presidente del consiglio di avviarla semplicemente tramite un decreto. 

Sempre dal sole24ore: Si parla del comma 8 dell’articolo 5 del decreto omnibus, articolo che è stato inserito nel Dl in sede di conversione. La norma, infatti, riserva al Governo, su proposta dei ministri dello Sviluppo e dell’Ambiente, l’adozione entro maggio 2012 della strategia energetica nazionale, che dovrà, tra l’altro, indicare la diversificazione delle fonti e la strada per migliorare la competitività e per sviluppare le infrastrutture. Il programma strategico dovrà inoltre tener conto di quanto deciso a livello comunitario e internazionale sulla sicurezza delle tecnologie disponibili, nonché, più in generale, sugli obiettivi in materia di clima. [...] La Cassazione ha accolto le istanze degli avvocati dei referendari – in particolare, quelle perorate da Alessandro Pace, a cui si è affidato il leader Idv Antonio Di Pietro – e ha ritenuto ragionevole lo spostamento della consultazione dalle vecchie norme, ormai cancellate, a quelle nuove. L’attenzione va soprattutto al comma 8, che potrebbe – come sostenuto dai referendari – solo posporre di un anno l’argomento centrali atomiche, affidandone, tra l’altro, la decisione a un semplice decreto del presidente del consiglio e non a una vera e propria legge.

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Olgiate Olona, 6 giugno, AREA 101. SERATA INFORMATIVA&MUSICALE SUL REFERENDUM

LUNEDI’ 6 GIUGNO, ore 21,00 c/o AREA 101, via Bellotti a Olgiate Olona (VA)

SERATA INFORMATIVA&MUSICALE SUL REFERENDUM DEL 12-13 GIUGNO:

  • Presentazione e discussione sui quesiti.
  • Proiezione di video.
  • Interventi musicali dal vivo.

Organizza Comitato per l’Acqua Pubblica di Olgiate Olona.

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