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	<title>Commenti per L&#039;Albero di Antonia</title>
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	<description>Solo un altro sito  i Blog delle Associazioni</description>
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		<title>Commenti su LAURA PARIANI di Panama</title>
		<link>http://www.notiziariodelleassociazioni.it/news/albero-di-antonia/2012/04/09/laura-pariani/#comment-511</link>
		<dc:creator>Panama</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Aug 2012 12:16:12 +0000</pubDate>
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		<description>La vicenda che vede protagonista come personaggio e narratrice Fenìsia C. si sviluppa tra il 1928 e il 2007 nelle valli dell’alto Piemonte. Una storia a un tempo personale e d’un piccolo universo in cui grandi e piccini coltivano segreti e misteri, emblematizzato dall’autrice nel Paese Piccolo di montagna dove la vecchia Fenìsia vive tutta sola, custode del cimitero da sempre accudito dalla sua famiglia, col suo richiamo all’inevitabile verità della morte, salvo che intervenga la memoria. Una memoria che racconta la graduale morte d’una cultura, andata scemando con la perdita di sentimento da parte della gente; per la povertà da un lato, e le illusioni della modernità dall’altro. Un mondo storicamente chiuso, accidentalmente sfiorato nella sua quotidianità dalla Grande Storia solo per sottrarre beni e vite. Un mondo in cui è «sfortuna nascere femmine» e il dolore è l’unica verità; in cui il diverso, il «balengo», ossia colui che difende una propria identità passa da «pecora smarrita» alla assunzione di forme lupesche quando per la comunità rappresenta il pericolo. E La valle delle donne lupo è appunto una storia di balenghe, narrata dalla balenga Fenìsia, partendo proprio da quel «prato delle balenghe» in cui venivano interrate queste «diverse», spesso nel passato con la nomea di strie, indegne di sepoltura in un cimitero.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La vicenda che vede protagonista come personaggio e narratrice Fenìsia C. si sviluppa tra il 1928 e il 2007 nelle valli dell’alto Piemonte. Una storia a un tempo personale e d’un piccolo universo in cui grandi e piccini coltivano segreti e misteri, emblematizzato dall’autrice nel Paese Piccolo di montagna dove la vecchia Fenìsia vive tutta sola, custode del cimitero da sempre accudito dalla sua famiglia, col suo richiamo all’inevitabile verità della morte, salvo che intervenga la memoria. Una memoria che racconta la graduale morte d’una cultura, andata scemando con la perdita di sentimento da parte della gente; per la povertà da un lato, e le illusioni della modernità dall’altro. Un mondo storicamente chiuso, accidentalmente sfiorato nella sua quotidianità dalla Grande Storia solo per sottrarre beni e vite. Un mondo in cui è «sfortuna nascere femmine» e il dolore è l’unica verità; in cui il diverso, il «balengo», ossia colui che difende una propria identità passa da «pecora smarrita» alla assunzione di forme lupesche quando per la comunità rappresenta il pericolo. E La valle delle donne lupo è appunto una storia di balenghe, narrata dalla balenga Fenìsia, partendo proprio da quel «prato delle balenghe» in cui venivano interrate queste «diverse», spesso nel passato con la nomea di strie, indegne di sepoltura in un cimitero.</p>
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		<title>Commenti su LAURA PARIANI di silver account</title>
		<link>http://www.notiziariodelleassociazioni.it/news/albero-di-antonia/2012/04/09/laura-pariani/#comment-503</link>
		<dc:creator>silver account</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Jul 2012 05:53:57 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;La montagna, più che un luogo geografico, è un&#039;esperienza: quella di un mondo potente nella sua resistenza a certe pazze vertigini della modernità, ma assolutamente marginale&quot;. E proprio come la montagna sono marginali e potenti le figure che l&#039;hanno abitata, e che abitano questo libro. Sono le donne lupo, capaci di &quot;affrontare a viso aperto il grave del mondo&quot;. Sono balenghe, diverse, eccentriche, &quot;tutte falciate dalla stessa sentenza di emarginazione, servite alla comunità per mettere in scena sempre lo stesso canovaccio&quot;. Eppure, forse proprio per questo, cariche di un&#039;oscura forza leggendaria. Una ricercatrice s&#039;inoltra per le valli piemontesi facendo interviste con il suo registratore. Le hanno parlato di una donna, la Fenisia, che vive isolata nel Paese Piccolo, vicino al vecchio cimitero è lei la memoria di quei posti. È nata nel novembre del 1928, non ha mai vissuto altrove e &quot;il lavoro della sua famiglia è sempre stato quello del sotterramorti&quot;. Comincia così il rapporto tra la scrittrice e l&#039;anziana donna e, scabro e incalzante, si dipana il racconto di una vita da cui emergono figure femminili impossibili da dimenticare: la madre Ghitìn, la nonna Malvina, la bionda cugina Grisa, &quot;un bisqui di settebellezze&quot;, rinchiusa in manicomio per aver osato ribellarsi a un padre violento. &quot;Agli uomini il sudore e alle donne il dolore&quot;, la vita in valle è sempre stata durissima, specie per chi ha la sfortuna di nascere femmina.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La montagna, più che un luogo geografico, è un&#8217;esperienza: quella di un mondo potente nella sua resistenza a certe pazze vertigini della modernità, ma assolutamente marginale&#8221;. E proprio come la montagna sono marginali e potenti le figure che l&#8217;hanno abitata, e che abitano questo libro. Sono le donne lupo, capaci di &#8220;affrontare a viso aperto il grave del mondo&#8221;. Sono balenghe, diverse, eccentriche, &#8220;tutte falciate dalla stessa sentenza di emarginazione, servite alla comunità per mettere in scena sempre lo stesso canovaccio&#8221;. Eppure, forse proprio per questo, cariche di un&#8217;oscura forza leggendaria. Una ricercatrice s&#8217;inoltra per le valli piemontesi facendo interviste con il suo registratore. Le hanno parlato di una donna, la Fenisia, che vive isolata nel Paese Piccolo, vicino al vecchio cimitero è lei la memoria di quei posti. È nata nel novembre del 1928, non ha mai vissuto altrove e &#8220;il lavoro della sua famiglia è sempre stato quello del sotterramorti&#8221;. Comincia così il rapporto tra la scrittrice e l&#8217;anziana donna e, scabro e incalzante, si dipana il racconto di una vita da cui emergono figure femminili impossibili da dimenticare: la madre Ghitìn, la nonna Malvina, la bionda cugina Grisa, &#8220;un bisqui di settebellezze&#8221;, rinchiusa in manicomio per aver osato ribellarsi a un padre violento. &#8220;Agli uomini il sudore e alle donne il dolore&#8221;, la vita in valle è sempre stata durissima, specie per chi ha la sfortuna di nascere femmina.</p>
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		<title>Commenti su LAURA PARIANI di Sugel</title>
		<link>http://www.notiziariodelleassociazioni.it/news/albero-di-antonia/2012/04/09/laura-pariani/#comment-489</link>
		<dc:creator>Sugel</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Jun 2012 20:26:56 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;La montagna, più che un luogo geografico, è un&#039;esperienza: quella di un mondo potente nella sua resistenza a certe pazze vertigini della modernità, ma assolutamente marginale&quot;. E proprio come la montagna sono marginali e potenti le figure che l&#039;hanno abitata, e che abitano questo libro. Sono le donne lupo, capaci di &quot;affrontare a viso aperto il grave del mondo&quot;. Sono balenghe, diverse, eccentriche, &quot;tutte falciate dalla stessa sentenza di emarginazione, servite alla comunità per mettere in scena sempre lo stesso canovaccio&quot;. Eppure, forse proprio per questo, cariche di un&#039;oscura forza leggendaria. Una ricercatrice s&#039;inoltra per le valli piemontesi facendo interviste con il suo registratore. Le hanno parlato di una donna, la Fenisia, che vive isolata nel Paese Piccolo, vicino al vecchio cimitero è lei la memoria di quei posti. È nata nel novembre del 1928, non ha mai vissuto altrove e &quot;il lavoro della sua famiglia è sempre stato quello del sotterramorti&quot;. Comincia così il rapporto tra la scrittrice e l&#039;anziana donna e, scabro e incalzante, si dipana il racconto di una vita da cui emergono figure femminili impossibili da dimenticare: la madre Ghitìn, la nonna Malvina, la bionda cugina Grisa, &quot;un bisqui di settebellezze&quot;, rinchiusa in manicomio per aver osato ribellarsi a un padre violento. &quot;Agli uomini il sudore e alle donne il dolore&quot;, la vita in valle è sempre stata durissima, specie per chi ha la sfortuna di nascere femmina.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La montagna, più che un luogo geografico, è un&#8217;esperienza: quella di un mondo potente nella sua resistenza a certe pazze vertigini della modernità, ma assolutamente marginale&#8221;. E proprio come la montagna sono marginali e potenti le figure che l&#8217;hanno abitata, e che abitano questo libro. Sono le donne lupo, capaci di &#8220;affrontare a viso aperto il grave del mondo&#8221;. Sono balenghe, diverse, eccentriche, &#8220;tutte falciate dalla stessa sentenza di emarginazione, servite alla comunità per mettere in scena sempre lo stesso canovaccio&#8221;. Eppure, forse proprio per questo, cariche di un&#8217;oscura forza leggendaria. Una ricercatrice s&#8217;inoltra per le valli piemontesi facendo interviste con il suo registratore. Le hanno parlato di una donna, la Fenisia, che vive isolata nel Paese Piccolo, vicino al vecchio cimitero è lei la memoria di quei posti. È nata nel novembre del 1928, non ha mai vissuto altrove e &#8220;il lavoro della sua famiglia è sempre stato quello del sotterramorti&#8221;. Comincia così il rapporto tra la scrittrice e l&#8217;anziana donna e, scabro e incalzante, si dipana il racconto di una vita da cui emergono figure femminili impossibili da dimenticare: la madre Ghitìn, la nonna Malvina, la bionda cugina Grisa, &#8220;un bisqui di settebellezze&#8221;, rinchiusa in manicomio per aver osato ribellarsi a un padre violento. &#8220;Agli uomini il sudore e alle donne il dolore&#8221;, la vita in valle è sempre stata durissima, specie per chi ha la sfortuna di nascere femmina.</p>
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		<title>Commenti su DONNE ANOMALE &#8211; PRENDIMI L&#8217;ANIMA di mercadeo internet</title>
		<link>http://www.notiziariodelleassociazioni.it/news/albero-di-antonia/2012/03/17/donne-anomale-prendimi-lanima/#comment-488</link>
		<dc:creator>mercadeo internet</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Jun 2012 16:16:26 +0000</pubDate>
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		<description>Se volete vedere l’anteprima del film, andate a vedere il trailer di A Dangerous Method , in attesa dell’uscita nelle sale, prevista per il 30 settembre.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se volete vedere l’anteprima del film, andate a vedere il trailer di A Dangerous Method , in attesa dell’uscita nelle sale, prevista per il 30 settembre.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su DONNE ANOMALE &#8211; PRENDIMI L&#8217;ANIMA di offshore bank account</title>
		<link>http://www.notiziariodelleassociazioni.it/news/albero-di-antonia/2012/03/17/donne-anomale-prendimi-lanima/#comment-484</link>
		<dc:creator>offshore bank account</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 May 2012 02:02:01 +0000</pubDate>
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		<description>Dobbiamo arrivare agli anni della Psicologia del transfert per ritrovare lo stesso materiale di cui parlava Sabina coerentemente ordinato e organizzato. La &quot;morte&quot; avrà lì il suo luogo preciso, dopo la &quot;coniunctio&quot; e prima della &quot;nuova progenie&quot;, come una delle tappe fondamentali del cammino psicologico. Così l&#039;incesto assumerà un ruolo centrale nell&#039;integrazione psichica, come incesto regale, di animus e anima, ovvero delle controparti sessuali inconsce in gioco in ogni rapporto di transfert, e in ogni rapporto in generale. La Spielrein ha avuto il merito di sottolineare, rispetto alla contrapposizione freudiana di eros e morte e al binomio junghiano di morte rinascita, il nesso inscindibile di sessualità, morte e divenire: perché qualcosa di nuovo possa nascere bisogna amare, e bisogna anche morire .</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dobbiamo arrivare agli anni della Psicologia del transfert per ritrovare lo stesso materiale di cui parlava Sabina coerentemente ordinato e organizzato. La &#8220;morte&#8221; avrà lì il suo luogo preciso, dopo la &#8220;coniunctio&#8221; e prima della &#8220;nuova progenie&#8221;, come una delle tappe fondamentali del cammino psicologico. Così l&#8217;incesto assumerà un ruolo centrale nell&#8217;integrazione psichica, come incesto regale, di animus e anima, ovvero delle controparti sessuali inconsce in gioco in ogni rapporto di transfert, e in ogni rapporto in generale. La Spielrein ha avuto il merito di sottolineare, rispetto alla contrapposizione freudiana di eros e morte e al binomio junghiano di morte rinascita, il nesso inscindibile di sessualità, morte e divenire: perché qualcosa di nuovo possa nascere bisogna amare, e bisogna anche morire .</p>
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		<title>Commenti su NOI, CHE SIAMO ANCORA VIVE di andrea.ganugi</title>
		<link>http://www.notiziariodelleassociazioni.it/news/albero-di-antonia/2011/03/25/noi-che-siamo-ancora-vive/#comment-23</link>
		<dc:creator>andrea.ganugi</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Mar 2011 20:20:30 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie della precisazione, abbiamo provveduto ad integrare le informazioni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie della precisazione, abbiamo provveduto ad integrare le informazioni.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su NOI, CHE SIAMO ANCORA VIVE di gabriela</title>
		<link>http://www.notiziariodelleassociazioni.it/news/albero-di-antonia/2011/03/25/noi-che-siamo-ancora-vive/#comment-22</link>
		<dc:creator>gabriela</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Mar 2011 19:49:07 +0000</pubDate>
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		<description>Sería importante que menciones que es una coproducción con Argentina, y el nombre  de los coproductores argentinos, ya que ellos fueron los que te facilitaron el contacto con la Película. No es una elección, es una obligación por contrato, por si no lo sabías. Ahh, y también necesito saber qué copia vas a presentar, si no es mucha molestia, que avises al menos.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sería importante que menciones que es una coproducción con Argentina, y el nombre  de los coproductores argentinos, ya que ellos fueron los que te facilitaron el contacto con la Película. No es una elección, es una obligación por contrato, por si no lo sabías. Ahh, y también necesito saber qué copia vas a presentar, si no es mucha molestia, que avises al menos.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Libertà e democrazia per i popoli del Nord-Africa di OFELIA DE RENZO</title>
		<link>http://www.notiziariodelleassociazioni.it/news/albero-di-antonia/2011/02/27/liberta-e-democrazia-per-i-popoli-del-nord-africa/#comment-20</link>
		<dc:creator>OFELIA DE RENZO</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Feb 2011 22:02:26 +0000</pubDate>
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		<description>LA VOSTRA ATTIVITA&#039; E&#039; SOLIDALE ED ENCOMIABILE,VIVO A NAPOLI,NON POTRO&#039; QUINDI ESSERE PRESENTE ALLA MANIFESTAZIONE.
MI COMPIACCIO E VI RINGRAZIO PER AVER SCELTO UNA DENOMINAZIONE COSI&#039;FEMMINILMENTE INTERESSANTE QUALE -L&#039;ALBERO DI ANTONIA-.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>LA VOSTRA ATTIVITA&#8217; E&#8217; SOLIDALE ED ENCOMIABILE,VIVO A NAPOLI,NON POTRO&#8217; QUINDI ESSERE PRESENTE ALLA MANIFESTAZIONE.<br />
MI COMPIACCIO E VI RINGRAZIO PER AVER SCELTO UNA DENOMINAZIONE COSI&#8217;FEMMINILMENTE INTERESSANTE QUALE -L&#8217;ALBERO DI ANTONIA-.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su RITRATTI DI DONNE NEL CINEMA DI TRUFFAUT﻿ di ISA LUONI di Monex</title>
		<link>http://www.notiziariodelleassociazioni.it/news/albero-di-antonia/2010/10/11/ritratti-di-donne-nel-cinema-di-truffaut%ef%bb%bf-di-isa-luoni/#comment-19</link>
		<dc:creator>Monex</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Feb 2011 03:01:35 +0000</pubDate>
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		<description>.Seguendo Bazin Truffaut diventa critico lui a scrivere nel 1958 il .manifesto della nouvelle vague e regista di tre cortometraggi amatoriali . Alfiere della politique .des auteurs esalta lopera dei registi francesi che sono anche sceneggiatori dei loro film Renoir .Bresson Becker screditando gli altri come adattatori della sceneggiatura valorizza il cinema americano .di serie b diretto da mestieranti che speculano su trame gi collaudate da decenni ma che su .questi soggetti tradizionali sanno improvvisare spettacoli vivaci Aldrich Siegel Fuller ammira il .cinema povero di Rossellini e i grandi Wells Hitchcock Lang.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>.Seguendo Bazin Truffaut diventa critico lui a scrivere nel 1958 il .manifesto della nouvelle vague e regista di tre cortometraggi amatoriali . Alfiere della politique .des auteurs esalta lopera dei registi francesi che sono anche sceneggiatori dei loro film Renoir .Bresson Becker screditando gli altri come adattatori della sceneggiatura valorizza il cinema americano .di serie b diretto da mestieranti che speculano su trame gi collaudate da decenni ma che su .questi soggetti tradizionali sanno improvvisare spettacoli vivaci Aldrich Siegel Fuller ammira il .cinema povero di Rossellini e i grandi Wells Hitchcock Lang.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su &#8220;Se non ora, quando ?&#8221;: manifestazione a Varese domenica 13 febbraio di Cri</title>
		<link>http://www.notiziariodelleassociazioni.it/news/albero-di-antonia/2011/02/04/se-non-ora-quando-manifestazione-a-varese-domenica-13-febbraio/#comment-18</link>
		<dc:creator>Cri</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Feb 2011 17:49:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.notiziariodelleassociazioni.it/news/albero-di-antonia/?p=124#comment-18</guid>
		<description>Speriamo in un&#039;alta partecipazione maschile per dissociarsi da un genere maschile d&#039;altri tempi o forse mai esistiti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Speriamo in un&#8217;alta partecipazione maschile per dissociarsi da un genere maschile d&#8217;altri tempi o forse mai esistiti</p>
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