Silvia Priori è stata oggi nostra ospite presso la sede del Notiziario, in piazza De Salvo, 9 a Varese, e ci ha parlato del proprio percorso artistico, soffermandosi particolarmente sul lavoro che svolge presso il Teatro Blu, fondato nel 1989 da lei e da Daniele Finzi Pasca. Durante l'intervista Silvia espone anche quelli che sono gli appuntamenti teatrali da lei curati e che andranno in scena nei prossimi mesi. Intervista di Marco Rusconi, riprese di Andrea Besozzi
Alcuni dicono che il titolo di questa ricetta derivò all'inizio del '900, dal proprietario di una casa di appuntamenti nei Quartieri Spagnoli a Napoli, che era di solito rifocillare i propri ospiti con questo piatto, sfruttandone la rapidità e facilità di preparazione.
Da questo spunto storico, o leggenda, si ambienta la scena, dove il bisogno di sesso si concilia col bisogno di cibo. La drammaturgia è data da una ricerca di personaggi che meglio evidenziano le contraddizioni e le ipocrisie della condizione sessuale nella nostra società. L’ idea di questa performance nasce con l’intenzione di coinvolgere attori e spettatori in un atto di simbiosi scenica, dove la condivisione del cibo, atto primordiale di socialità, esplica scene di vita teatrale e di vita vissuta “qui ed ora”.
Ideazione : Michele Todisco
Di e con : Anna Angelini, Clarissa Pari, Doriano Zotti, Jane Bowie, Michele Todisco, Nino Soprano, Sandra Lorenzini
Coreografie: Clarissa Pari
Luci: Massimo Volpi
Direttore di produzione: Serena Nardi
Il costo e di 15 € e comprende un piatto di puttanesca, un bicchiere di vino o acqua. La partecipazione è consentita ad un massimo di 60 spettatori, si consiglia di prenotare.
(mf)
Sono oltre 400 i corti arrivati alla settima edizione di Cortisonici, festival di cortometraggi a Varese dal 16 al 20 marzo 2010, che quest'anno inizia con un pre-festival di seminari, incontri e proiezioni in collaborazione con Amici di Piero Chiara: il 12 e 13 marzo si parte con un finesettimana che vede la partecipazione straordinaria della regista Francesca Comencini.
Dal 16 al 20 il festival vero e proprio, con venti opere in gara che provengono da Spagna, Francia, Germania, Iran, Belgio, Sud America e naturalmente Italia. Due le sezioni di concorso per Cortisonici Ragazzi, la sezione dedicata ai lavori realizzati in ambito formativo, i cui corti saranno giudicati e premiati da giurie composte da studenti: UNDER 13 e OVER 13. Ritorna anche la sezione Inferno per i nottambuli del cinema, con visioni deliranti a partire dalla mezzanotte. E poi workshop, concerti, aperitivi, per una settima edizione in crescita. La "Cinefesta", ovvero il pre-festival realizzato grazie alla collaborazione con l'associazione Amici di Piero Chiara, che ogni anno organizza il premio letterario Premio Chiara, e il Comune di Varese, inizia venerdì 12 marzo con il seminario "Scrivere di cinema. Recensione, saggio, intervista: tecniche di critica e giornalismo cinematografici", con Bruno Fornara, docente di linguaggio del cinema alla Scuola Holden di Torino e Direttore Editoriale del mensile Cineforum, e Mauro Gervasini, critico cinematografico. A seguire il workshop "Perché scrivere di cinema? L'importanza dell'editoria cinematografica nel mondo delle immagini e di internet" con Roberto Lasagna, saggista cinematografico, e Bruno Fornara. Sabato 13 marzo il seminario "L'arte del cortometraggio: scrittura, realizzazione, visione, a cura di Massimo Lazzaroni, Gianluca Gibilaro, Alessandro Leone, responsabili di Cortisonici, mentre alle h 15.15 l'incontro con la regista Francesca Comencini, che incontrerà il pubblico raccontando la propria esperienza. Gli incontri sono gratuiti e aperti al pubblico previa prenotazione: per informazioni www.cortisonici.org o amicichiara@premiochiara.it.
(mr)
"Cultura controcorrente" è quella che il Fondo Danilo Dolci in collaborazione con la Fondazione Comunitaria del Varesotto, oltre che con con i suoi bandi annuali di 5000 euro, intende promuovere con il primo premio biennale fondo Danilo Dolci per la legalità e la non violenza in memoria di Piero Bariati di 4000 euro, rivolto alle ultime due classi di tutti gli Istituti di Istruzione Superiore, statali e paritari, della Provincia di Varese e della Provincia di Palermo. Il Premio, con scadenza al 15 aprile p.v. e premiazione al Cinema Teatro Nuovo Filmstudio Novanta di viale dei Mille 39 di Varese il 23 maggio p.v. con la lettura e la proiezione degli elaborati vincitori del Premio, punta ad accostare le questioni radicali del convivere sociale prospettando la nonviolenza come criterio ultimo della stessa giustizia e a promuovere la maieutica dolciana richiedendo la sinergia fra gli studenti e i proff della stessa classe: per ottenere un lavoro realmente "di gruppo", alla don Milani, alla Danilo Dolci … Il tema è il problema della giustizia drammaticamente posto da Alessandro Manzoni: è follia pensare che a questo mondo posssa esserci giustizia? Ancora una volta è il fascino della "verità" incarnato nella scelta etica della "responsabilità" (cioè il satyagraha gandhiano e dolciano: la ricerca senza tregua della verità e la resistenza nonviolenta) che può fondare la speranza in un mondo dove la giustizia sia visibile attraverso testimoni credibili che possano a loro volta aiutare i giovani nella coraggiosa scelta...
«La lotta alla mafia … non deve essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale, anche religioso, che coinvolga tutti, che tutti abitui a sentire la bellezza del fresco profumo di libertà che si contrappone al puzzo del compromesso morale, dell'indifferenza, della contiguità e quindi della complicità». Paolo Borsellino assassinato con la scorta nella strage del 19 luglio 1992, al funerale di Falcone, il 23 giugno 1992.
(cb)
UNIVERSAUSER aderisce alla proposta di Auser Lecco e Auser Lombardia di organizzare un concorso enigmistico di cruciverba aperto a tutti: principianti ed esperti. Le selezioni si svolgeranno venerdì 5 marzo alle ore 16.00 a Varese presso la scuola Anna Frank via Carnia 155. Le finali si terranno a Lecco, venerdì 14 maggio alle ore 16.00 Le adesioni aperte a tutti gli iscritti AUSER dovranno pervenire ad Universauser, piazza De Salvo 9, entro il 14 febbraio (0332-341843 ore 15-18) auservarese@tin.it Tempo massimo assegnato per la soluzione dei cruciverba: un'ora. Non è ammesso l' uso di dizionari o supporti informatici. La classifica verrà redatta tenendo conto dell'esattezza delle soluzioni e del tempo impiegato. Ai partecipanti saranno assegnati attestati di partecipazione , ai partecipanti alla finale gadget dell'Auser Lombardia. Ai primi classificati alle finali, per ognuna delle due categorie, saranno assegnate targhe ricordo.
Per ulteriori informazioni contattare la presidente di Universauser Bruna Brambilla (333-4169612)
(gg)
Lo Spazio scopriCoop e le Edizioni Arterigere di Varese invitano mercoledì 24 febbraio 2010 alle ore 18,00 allo Spazio scopriCoop di via Daverio - Varese alla presentazione del libro di Jaime Dìaz Rozzotto, Il generalissimo dei Caraibi. Interverranno con l’autore: Angelo Chiesa, Presidente ANPI provinciale di Varese; Alberto Tognola, Sindaco di Daverio; Andrea Ganugi, del Notiziario delle Associazioni. Coordina l’incontro Alfredo De Bellis della Coop di Varese.
Jaime Diaz-Rozzotto, già Segretario generale della Presidenza della Repubblica del Guatemala nel governo del Presidente Jacobo Arbenz, unico governo pienamente democratico del Guatemala deposto con il golpe del 1954, ha da sempre stretti legami con la nostra provincia. In primo luogo familiari, dato che ha sposato una docente universitaria originaria di Venegono Inferiore, ma anche e soprattutto dettati da una consistente serie di interventi che gli sono stati sollecitati, sia sulla carta stampata che nel corso di conferenze e dibattiti pubblici.
Questo romanzo di denuncia, pubblicato per la prima volta nel 1971 in Francia, viene finalmente proposto al pubblico italiano che potrà leggere anche una prefazione prestigiosa: quella di Miguel Angel Asturias, celebre scrittore di fama internazionale (Premio Nobel per la letteratura nel 1967) e autore di un libro molto conosciuto in Europa, “”Il signor Presidente”, il tagliente e beffardo ritratto di un dittatore – peraltro prototipo di molti altri – che in passato aveva retto le sorti del Guatemala come un antico patriarca.
(gg)
Giorni Dispari teatro presenta lo spettacolo “Arlecchino e Pulcinella…servitori di un padrone”, che andrà in scena giovedì 18 febbraio, alle ore 20.30, presso il Cinema-Teatro Nuovo di Varese, in via dei Mille 39.
Lo spettacolo nasce dal desiderio di recuperare la gloriosa e fondamentale tradizione comica della Commedia dell’Arte per proporne una rappresentazione inedita. Attraverso la stesura, ex novo, di una canovaccio-storia, strutturato però nella maniera tipica di questo genere teatrale, si è scelto di studiare e valorizzare certe tipologie interpretative e di messinscena che funzionavano allora, ma che siamo certi possano coinvolgere allo stesso modo oggi. Giocando con la semplicità dell’intreccio, della scenografia appena accennata, dei personaggi-tipi che si ripropongono sempre uguali e sempre diversi, e di una recitazione prevalentemente fisica e clownesca, lo spettacolo, ideato prioritariamente per un pubblico di bambini (ma godibilissimo anche da parte di un pubblico adulto) è un omaggio alla radice prima del nostro teatro comico, quella che ha fatto scuola in tutta Europa, e che non si è mai completamente esaurita. Arlecchino e Pulcinella, nord e sud, si incontrano. E questo genera inizialmente uno scontro di cultura e abitudini, ma subito dopo crea una vincente mescolanza di tradizioni e modi di vita, e l’idea che l’incontro con “l’altro/diverso da noi” può sempre essere un motivo di arricchimento e valorizzazione reciproca, e non viceversa. Serena Nardi, autrice dello spettacolo, invita tutti a prendere parte a questo spettacolo.
(mr)
Dalla Riserva Naturale e Oasi LIPU Palude Brabbia / LIPU Varese riceviamo e segnaliamo il seguente comunicato stampa:
CACCIA: LE DELEGAZIONI LIPU SI MOBILITANO IN TUTTA ITALIA CONTRO “CACCIA SELVAGGIA”
Appello per la natura alla società civile, al mondo della scienza e agli amministratori:
“Si cancelli subito l’articolo 38 della legge Comunitaria, che ha eliminato
i limiti temporali alla stagione venatoria”
“Non permetteremo lo stravolgimento delle leggi sulla natura in Italia, che sono il frutto del ventennale impegno ambientalista e rappresentano la garanzia per un’Italia migliore”. Lo dichiara il vicepresidente della LIPU-BirdLife Italia, Fulvio Mamone Capria, a nome delle 110 delegazioni LIPU di tutta Italia.
“L’approvazione in Senato dell’articolo 38 della legge Comunitaria è l’ennesimo segnale di quel tentativo, ormai palese, di assalto alle storiche leggi nazionali sulla tutela della natura. Prima il disegno di smantellamento della legge 157/92, la normativa nazionale che regola l’attività venatoria nel nostro Paese, da parte del senatore Orsi, con le sue anacronistiche richieste sull’ imbalsamazione, i richiami vivi, l’uso di uccelli come zimbelli, la caccia lungo le rotte di migrazione o la concessione del fucile a sedici anni.
Poi i tentativi di svilire gli strumenti di conservazione della Rete Natura 2000, la rete di protezione della biodiversità dell’Unione europea. E ora questa pessima norma della legge Comunitaria, che apre un baratro sui calendari venatori, dando alle regioni la possibilità di ampliare la caccia oltre i limiti attuali compresi tra il 1° settembre e il 31 gennaio e di praticare la caccia ai migratori aggravando le infrazioni comunitarie già aperte dall’Unione Europea contro l’Italia.”
“Questi attacchi – prosegue il vicepresidente LIPU – vogliono colpire quella cultura del rispetto della natura largamente condivisa dagli italiani, per i quali, anche grazie al nostro lavoro di educazione rivolto agli adulti e ai più giovani, la natura è un prezioso patrimonio da conoscere e difendere.”
“In decenni di azione attenta e appassionata sul territorio, gli attivisti della LIPU e gli ambientalisti in genere hanno creato oasi naturali, protetto e curato animali selvatici, difeso il territorio dall’incuria e dalla distruzione, promosso l’educazione ambientale. Insomma hanno contribuito a rendere l’Italia un Paese migliore, più bello e civile.”
“Anche e soprattutto per questo non assisteremo passivi al concretizzarsi di questi tentativi: abbiamo già avviato in tutta Italia la mobilitazione di delegati e attivisti, perché diffondano ovunque la petizione LIPU per il Presidente del Consiglio, presente anche su www.lipu.it, e coinvolgano chiunque in questa battaglia per la natura: dal mondo della cultura a quello della scienza, dalle istituzioni locali alle associazioni e all’intera società civile.”
Per la LIPU
Luca Chiarei (Delegato LIPU Varese)
Barbara Ravasio (Responsabile Riserva Naturale Palude Brabbia)
Una sofferta ricerca personale che svela la storica tragedia del Nazismo. Una storia familiare disseppellita dall'oblio che lega Busto Arsizio e Solbiate Olona ad Auschwitz, all'Ungheria e che merita di essere conosciuta. “Sono l’ultima discendente della famiglia Hábermann unica possibile voce narrante di una storia che, senza le mie ricerche e la mia testimonianza, sarebbe rimasta sepolta nel silenzio che l’ha sempre circondata. Ho trovato la lettera di mio padre, non c’è data, ma è senza dubbio di fine 1937, inizio ‘38. Alloggiava in una stanza d’albergo di Solbiate che probabilmente non esiste più: Albergo ‘Luigi Bianchi’ in via Umberto I (ora via Mazzini) al numero 5.” Così racconta Anna Maria Hábermann che ha raccolto le memorie del padre, Aladar Hábermann, in un libro di recente pubblicazione, intitolato “Il labirinto di carta”. Il dottor Hábermann, bustocco d’adozione, che durante la guerra ha salvato parecchi ebrei e perseguitati, ha svolto la sua attività sanitaria anche a Solbiate Olona come sostituto del medico condotto. Proprio il legame tra Solbiate e Aladar Hábermann è uno dei motivi per cui l’Assessorato alla Cultura e la Biblioteca Comunale hanno scelto, in occasione della giornata della memoria e di quella del ricordo (10/02), di presentare “Il labirinto di carta”. La presentazione avrà luogo giovedì 11 febbraio 2010 alle ore 21, con ingresso libero e gratuito, presso l’Auditorium del Centro Socio-Culturale Solbiatese (via dei Patrioti, 31). Durante la serata l’autrice presenterà il volume che ha scritto dopo aver casualmente ritrovato le lettere scritte fra il 1936 e il 1944 dai familiari di suo padre, dai suoi parenti ungheresi.
Muore solo chi viene dimenticato e proprio per questo motivo la Hábermann è tornata nella terra dei magiari, imparandone la lingua in modo da poter tradurre, con l’aiuto di amici e parenti, le lettere e i documenti che aveva trovato. Ha visitato i luoghi d'origine del padre, ha avuto modo di parlare con una sorella di suo padre, Inci, a sua volta deportata e unica sopravvissuta della famiglia; ha ricostruito la storia del ramo paterno, tragicamente troncato dalla delirante follia dei nazisti. Tra i documenti rintracciati dall’autrice anche quelli in cui il fratellastro, Tàmas, veniva indicato, in magiaro, come "da deportare anche se nato cristiano".
(mr)
SOS Malnate Onlus, su iniziativa della famiglia Colli, ripropone la campagna di raccolta fondi “Per ricordare Federica” rivolta a tutti gli amici e a chiunque volesse donare un contributo. Il sostegno di tutti è fondamentale per coprire i costi di manutenzione degli automezzi e del defibrillatore acquistati in memoria di Federica Colli, scomparsa il 17 maggio 2003, travolta da un auto a 17 anni mentre camminava alla fine del viale Europa.
L’autoambulanza Beta e l’auto Epsilon hanno percorso molti kilometri in questi anni, ma soprattutto hanno consentito lo svolgimento di numerosi servizi di urgenza ed emergenza, trasporto dializzati, ricoveri programmati, riabilitazioni, visite, trasporto prelievi ematici, accompagnamento anziani e disabili… Per sostenere i servizi di SOS Malnate in memoria di Federica è possibile effettuare una donazione attraverso:
- conto corrente posta n° 13117213 o
- conto corrente bancario: IT 18 J 03359 01600 1000 0000 7571 - Banca Prossima, intestati a SOS Malnate Onlus, indicando come causale di versamento: “per ricordare Federica 2009”.
“Ringrazio in anticipo la famiglia Colli e chiunque vorrà dare un contributo in ricordo di Federica – spiega Maurizio Ampollini, presidente di SOS Malnate – Grazie al vostro prezioso sostegno nel 2009 abbiamo effettuato 400 servizi e percorso 15.000 km con l’autoambulanza Beta, 327 servizi e 11.437 km percorsi con il mezzo Epsilon. Con l’aiuto di tutti potremo continuare a farlo, “per Federica” e per chi ne avrà più bisogno.”
(mf)
Chi ben comincia è a metà dell’opera…e così SOS Malnate apre il 2010 con due nuovi corsi gratuiti di volontariato aperti a tutti, per iniziare il nuovo anno nel migliore dei modi.
Che cos’è la relazione d’aiuto? E quali sono le principali competenze di un centralinista del soccorso? Il corso “Pronto? TU TU TU…e l’altro” è un corso pratico e breve per diventare volontari, centralinisti e apprendere la relazione d’aiuto. Il corso organizzato da SOS Malnate e La Finestra inizia giovedì 4 febbraio ore 21.00 – 22.30 presso la sede de La finestra in Via Di Vittorio, 7 - Malnate, continua giovedì 11 e 18 presso SOS Malnate, in via I Maggio, 10 e si concluderà il 25 febbraio. Iscrizioni gratuite entro il 2 febbraio presso SOS Malnate Tel 0332.428555 – info@sosmalnate.it e La Finestra Tel.: 0332.428604 – ass-cop@lafinestramalnate.191.it
Assistere le persone anziane e sole è un bisogno diffuso nella società di oggi, non sempre è facile farlo. SOS Malnate SMS – Società di Mutuo Soccorso e Fondazione Don Gnocchi organizzano il corso “Ad-sistere l’anziano” per diventare volontari e acquisire le principali competenze operative e relazionali necessarie nell’assistenza delle persone anziane. Il corso inizia sabato 23 gennaio ore 15-16 presso il nuovo Centro Diurno per anziani in Via I maggio, 10 a Malnate. Per maggiori informazioni contattare SOS Malnate SMS Tel.: 0332-426002 - info@sosmalnatesms.it o Fondazione Don Gnocchi - Servizio di animazione Tel.: 0332-863541 animazione.malnate@dongnocchi.it.
Sul sito www.sosmalnate.it è possibile leggere ulteriori dettagli sui corsi e sulle attività di SOS Malnate.
(mf)
Il teatro Sociale di Busto Arsizio rende noto il calendario degli spettacoli teatrali e degli eventi in programma nel mese di febbraio 2010 presso la sala grande e il ridotto "Luigi Pirandello". Si tratta di una decina di appuntamenti che vanno dal recital poetico al concerto, dall'opera lirica allo spettacolo teatrale. In allegato il calendario completo degli eventi.
(cb)
L’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Gallarate ha deciso di aderire all’appello lanciato dal ministro Maria Stella Gelmini per raccogliere fondi da destinare alla Fondazione Francesca Rava – N.p.h.. La Onlus è attiva da tempo ad Haiti, dove ha costruito numerose scuole di strada, indispensabili punti di riferimento per tanti minori indigenti. Ovviamente le attività della Fondazione necessitano di un supporto straordinario a causa delle sopravvenute difficoltà prodotte dal disastroso sisma che ha colpito l’isola.
“Di fronte a una simile tragedia – nota l’assessore alla Pubblica Istruzione, Luca Carabelli – non è possibile restare indifferenti. Per questo nei giorni scorsi è stata inviata una lettera ai dirigenti scolastici, ai consigli d’istituto e ai comitati genitori di Gallarate. Chiediamo a tutti di far pervenire ai nostri uffici buone idee per attivare raccolte fondi. Ci rivolgiamo principalmente alle scuole, ma anche altre realtà che hanno in cantiere delle iniziative possono farsi vive. Informare l’Amministrazione comunale potrebbe essere un buon modo per valorizzare eventuali proposte e coordinare gli sforzi, così da rendere la campagna più efficace. Intanto, l’Assessorato sta vagliando alcune ipotesi. Per esempio mi piacerebbe organizzare un concerto benefico con l’Istituto Musicale Puccini. Si stanno valutando, inoltre, ulteriori azioni che spero di poter ufficializzare al più presto”.
Gli uffici della Pubblica Istruzione si trovano a Palazzo Broletto, in via Cavour 4, sono aperti dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.30 (il lunedì e il mercoledì anche dalle 15.30 alle 17.00) e possono essere contattati ai seguenti recapiti: telefono 0331.754311 - 0331.754210 - 0331.754337 - 0331.754333, fax 0331.775103, e-mail istruzione@comune.gallarate.va.it . Al fine di non intralciare il lavoro del personale, è consigliabile l’utilizzo della posta elettronica.
(mr)
Martedì 9 febbraio 2010, ore 21.00 [in “Sala grande”] Concerto di San Valentino. Concerto in ricordo di don Isidoro Meschi con gli allievi ed ex-allievi concertisti e danzatori del liceo classico "Daniele Crespi" di Busto Arsizio. L'appuntamento, patrocinato dal Comune di Busto Arsizio, è promosso dal liceo classico "Daniele Crespi" di Busto Arsizio, in ricordo di don Isidoro Meschi. Durante la serata sarà possibile contribuire al sostegno della comunità "Marco Riva", istituita dal sacerdote lombardo a favore del recupero di giovani tossicodipendenti. Informazioni: liceo classico "Daniele Crespi" di Busto Arsizio, tel. 0331.633256.
Mercoledì 10 febbraio 2010, ore 10.00 [in “Sala grande”] Testimonianza di Goti Bauer (Giornata della memoria 2010). Goti Bauer fu arrestata in provincia di Varese, sul confine svizzero, a causa del tradimento dei “passatori”, il 1°maggio 1944. Deportata ad Auschwitz insieme ai genitori e al fratello, il 16 maggio 1944, fu liberata a Theresienstadt l’8 maggio 1945. E' l'unica sopravvissuta della sua famiglia. La testimonianza: «Avevo 14 anni quando nel 1938 la nostra vita che, fino ad allora era stata perfettamente integrata nella società, fu sconvolta dalle leggi razziali. Leggi che ci privarono da un giorno all’altro dei più sacrosanti diritti civili, quelli che consentono ai giovani di frequentare le scuole, ai loro padri di esercitare le loro professioni. Vivevo a Fiume con i miei genitori e un fratello di 12 anni. Fummo emarginati: solo pochi ci dimostrarono solidarietà mentre la maggioranza della popolazione fu del tutto indifferente al dramma che stavano vivendo. Per opportunismo o per totale insensibilità era più comodo far finta di non vedere adeguarsi alle disperazioni governative. Nel 1943, quando dopo l’8 settembre i tedeschi invasero l’Italia ed estesero qui da noi le loro leggi antiebraiche, la nostra condizione divenne tragica. Si veniva arrestati per strada, spesso denunciati da ignobili individui che, pur di intascare la squallida taglia che c’era su ogni ebreo, non si ponevano problemi di coscienza. Intere famiglie, neonati, malati, centenari inclusi venivano prelevati di notte dalle case e sparivano nel nulla. Disperatamente ognuno cercava una qualsiasi via di scampo: pochi fortunati trovavano ospitalità presso generosi amici che affrontavano il rischio di severe punizioni pur di soccorrerli, c’è chi trovò rifugio nei conventi, altri, noi tra questi, cercarono di mascherare la propria identità attraverso documenti falsi. Una copertura alquanto precaria in un clima sospetto e di terrore qual era quello di allora in cui in ogni luogo e in ogni momento potevi essere fermato e interrogato sui dati che su quella carta figuravano. E quando ogni minima esitazione nella risposta equivaleva a un’autodenuncia. Cercammo allora di trovar rifugio in Svizzera dove, prima di noi, molti erano riusciti a trasferirsi. Ci rivolgemmo a un’organizzazione di Milano che, dietro lauto compenso, aiutava chi era in pericolo a varcare clandestinamente il confine. Purtroppo le cose andarono male: a Varese fummo affidati a due guide, contrabbandieri che conoscevano ogni nascosto sentiero di montagna attraverso il quale accompagnare i fuggitivi. Ci portarono a Ghirla e da lì, dopo ore di faticato cammino, durante il quale, spudoratamente, ci avevano rassicurati e illusi, arrivammo a Cremenaga dove ci tradirono. Sì, proprio lì, sul confine, ci consegnarono ai militi della Guardia di Finanza italiana. Era un losco tranello in cui, notte dopo notte, cadevano intere famiglie in cerca di salvezza. Cominciò allora il nostro calvario finale: le SS che vennero a prenderci e ci condussero da un carcere all’altro. La locanda di Ponte Tresa che fungeva da quartier generale, poi Varese, Como e San Vittore qui a Milano. Infine il convoglio di vagoni bestiame sprangati che da Fossoli partì il 16 maggio 1944 per destinazione ignota. Una settimana di orribile viaggio, di indescrivibile sofferenza, fisica e morale, dopo la quale approdammo a Birkenau, il lager di Auschwitz dove erano state allestite le poderose strutture di sterminio». [testimonianza di Goti Bauer tratta da Binario21.org]. Nota: L'appuntamento è promosso dal liceo artistico "Paolo Candiani" di Busto Arsizio, nell'ambito delle celebrazioni per la Giornata della memoria 2010. Informazioni: liceo artistico "Paolo Candiani", tel. 0331.633154.
(gg)
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Alla domanda “Il Girasole è solo un fiore?” si è data una risposta questa mattina nella Sala Giunta del Comune di Somma Lombardo. Presentando il progetto che porta questo titolo e che è stato proposto ed elaborato dal sommese Massimiliano Albini in ricordo dei suoi genitori, Dino Albini ed Ercolina Cantone detta “Colli”, recentemente scomparsi a pochi mesi di distanza l’uno dall’altra, e che tanto si sono prodigati con il volontariato e l’aiuto nella struttura per anziani che si chiama appunto “Il Girasole”. Il progetto, che ha trovato l’entusiasta collaborazione dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Somma Lombardo, delle dirigenze scolastiche cittadine e delle due strutture per anziani sommesi, Il Girasole e la Casa di Riposo Bellini, coinvolge gli alunni delle classi V delle scuole primarie, portando i bambini in visita agli anziani e facendo loro trascorrere del tempo insieme. L’iniziativa è stata presentata questa mattina in conferenza stampa dal suo ideatore Massimiliano Albini, dall’Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Somma Lombardo Gerardo Locurcio e dalle dirigenti scolastiche Luisella Gandini e Maria Teresa Cupaiolo, presente anche il Presidente del Girasole Silvio Pezzotta. E proprio a Pezzotta e al Presidente della Fondazione Bellini Cesare Zocco Ramazzo sono andati i ringraziamenti dell’Assessore Locurcio, unitamente a quelli per l’ideatore del progetto e per le dirigenti scolastiche. “Un ringraziamento – ha sottolineato l’Assessore Locurcio – per la disponibilità dimostrata accettando di entrare concretamente in questa iniziativa, che ha un alto pregio sociale oltre che un notevole valore didattico, perché mette i nostri bambini a contatto con una realtà com’è quella degli anziani nelle case di riposo”. Una vicinanza, un’unione che porta i più piccoli ad avvicinarsi e a sensibilizzarsi anche ai temi della disabilità fisica e, in alcuni casi, a situazioni di abbandono affettivo che vivono alcuni anziani. E dunque a vedere, come ha sottolineato Massimiliano Albini, che “i nonni non sono solo quelli che li portano a scuola, in vacanza, a fare sport, ma che ci sono anche nonni con problemi di salute. Ed è bello vedere come questi nonni che vivono nelle case di riposo quasi “si disputano” questi bambini, con sorrisi, carezze, racconti”.
Pieno appoggio all’iniziativa da parte delle scuole. “Una proposta interessante – ha commentato la dirigente del Circolo Rodari Luisella Gandini -, anche nella sua finalità di creare un’occasione per mettere i bambini della scuola primaria in relazione con anziani che vivono in condizioni diverse da quelle a cui i piccoli sono abituati per la maggior parte”. E che l’iniziativa sia un momento importante è sottolineato anche dalla dirigente dell’istituto comprensivo Leonardo da Vinci Maria Teresa Cupaiolo, soprattutto “in un momento in cui siamo regolarmente a contatto con situazioni di crisi e di difficoltà. Per questo instillare nei bambini la sensibilità, la responsabilità anche nei confronti di quanto è diverso e difficile diventa doveroso”.
Gli incontri e le visite ai nonni nelle Case di Riposo da parte dei bambini delle classi V sono già iniziati, registrando l’entusiasmo degli anziani e l’attenzione e la partecipazione dei piccoli. Al termine, come accennato, gli alunni partecipanti al progetto saranno coinvolti in un concorso in cui potranno esprimere i loro sentimenti nei confronti di chi vive in condizioni di disabilità e sofferenza fisica, approfondendo aspetti come i rapporti intergenerazionali e ricercando concrete azioni di volontariato nei confronti degli anziani. Al concorso, la cui scadenza è fissata per il 26 febbraio, potranno partecipare elaborati sotto forma di lettera, racconto, novella, relazione e poesia. Un’esperienza che si vuole poter ripetere anche nei prossimi anni.
(mr)
Il Comune di Gallarate, Settore Polizia Locale, organizza due corsi per il recupero dei punti per i titolari di patente di guida. Parte delle lezioni si tiene nelle stesse giornate: il primo ciclo, della durata di dodici ore, è destinato ai titolari di patente di guida delle categorie A, B e B+E e della sottocategoria A1 e permetterà il recupero di sei punti della patente di guida, il secondo, della durata di diciotto ore, è destinato ai titolari di patente di guida delle categorie C, C+E, D e D+E e permetterà il recupero di nove punti. I corsi non permettono di riacquistare punti decurtati dalla Carta di Qualificazione del Conducente e, pertanto, eventuali domande di iscrizione aventi tale scopo non potranno essere accolte. Poiché il programma del primo corso è relativo ad argomenti che sono integralmente contenuti nel secondo, nelle giornate che presentano argomenti comuni si terrà un’unica lezione destinata a tutti i partecipanti. I corsi avranno inizio a partire dal primo marzo presso il Comando di Polizia Locale di via Ferraris 9, dove sarà reso disponibile il calendario delle lezioni e potrà essere ritirato il fac-simile della domanda di iscrizione. Le domande dovranno essere inderogabilmente consegnate a mano e potranno essere presentate al Comando di Polizia Locale fino al 15 febbraio. Ai corsi potranno partecipare solo coloro che hanno ricevuto la “comunicazione di decurtazione dei punti” da parte del Dipartimento dei Trasporti Terrestri. Potranno partecipare complessivamente, sommando i partecipanti iscritti in entrambi i moduli, non più di 25 persone e sarà data priorità ai cittadini residenti nel Comune di Gallarate. Per ogni comunicazione di decurtazione punti si potrà partecipare ad un solo corso.
Le lezioni si svolgeranno in un periodo di due settimane, ognuna avrà una durata di due ore. I corsi prevedono argomenti teorici inerenti alla circolazione stradale, alla sicurezza e alle problematiche connesse alle violazioni delle norme del Codice della Strada. Sono consentite al massimo quattro ore di assenza per i partecipanti al primo corso e sei per gli iscritti al secondo. In ogni caso le ore di assenza dovranno essere recuperate nelle lezioni appositamente predisposte che si terranno nei quindici giorni successivi alla fine delle lezioni ordinarie. Il partecipante che risulterà assente per un numero superiore di ore o non frequenterà le lezioni di recupero conseguenti ad assenze dovrà ripetere l’intero corso. Ai soggetti ammessi verrà inviata lettera o fax contenente la conferma di iscrizione e l’entità dell’importo da versare prima dell’inizio dei corsi. Le quote di partecipazione sono differenziate:
1° corso:
- € 22,00 per i soggetti residenti nel Comune di Gallarate;
- € 55,00 per i soggetti non residenti nel Comune di Gallarate;
- € 16,50 per ogni eventuale lezione di recupero per i cittadini residenti;
- € 27,50 per ogni eventuale lezione di recupero per i cittadini non residenti.
2° corso:
- € 55,00 per i soggetti residenti nel Comune di Gallarate;
- € 88,00 per i soggetti non residenti nel Comune di Gallarate;
- € 33,00 per ogni eventuale lezione di recupero per i cittadini residenti;
- € 55,00 per ogni eventuale lezione di recupero per i cittadini non residenti.
Il pagamento dovrà essere effettuato presso la Tesoreria Comunale della Banca Popolare di Bergamo–Credito Varesino, via Manzoni 4, dopo aver ricevuto la comunicazione di ammissione da parte del Comando di Polizia Locale. La ricevuta di pagamento dovrà essere esibita al Responsabile dei corsi prima dell’inizio della prima lezione. Il mancato pagamento della quota di iscrizione o delle eventuali ulteriori quote dovute per l’espletamento delle lezioni di recupero comporterà l’automatica esclusione dal corso.
(mr)
Mercoledì 17 marzo presso Cà Industria- Via Brambilla ore 9.45 e replica ore 11.15 l'Associazione artistica orizzonti inclinati presenta MOON BEAM English Theatre, storia teatrale per bambini di Miriana Ronchetti Personaggi : Moon beam (Raggio di luna ): Rita Edwards Chimney sweep (lo spazzacamino): Jane Bowie. Ingresso unico euro 7.00
Is there anyone who has never looked at the moon? In this story it uses one of its beams to communicate a strange request to all of us: it wants to learn to play like the children it sees on the earth. It sends its beloved “ Moon Beam” to “kidnap” a chimney sweep who will help to make its dream come true. But why a chimney sweep? Easy. Chimney sweeps work near the sky, much nearer than other people. Chimney sweeps often speak to the moon. “There’s a house on the moon, among the Moon Beams… a place that has always been there, between heaven and earth: anyone who wants to can see it”. Important : this story is dedicated to all the children of the world whose desire to play is intact despite human stupidity and wickedness, and to all grown-ups who have forgotten that a happy dream can still take us to moon. Miriana Ronchetti
An English chimney sweep is kidnapped by a moonbeam. The sooty man must teach Moon Beam how children play. The moon is sad because its true love, the sun, has fallen in love with a little cloud. And this is why the moon has kidnapped the chimney sweep: perhaps playing will cheer up the moon. The chimney sweep is sorry for the moon, and feels honoured to be chosen, so dirty and poor and so near to the sky. And so he does his best to help the moon’s wish come true. There are seven games: one for every day of the week. Every day will have a shape, a colour, a voice. Unfortunately the two characters have trouble understanding each other but luckily this problem will be solved with the help of the children. The story uses the days of the week, colours, shapes, games, food and action. At the end of the seven games, one for each day of the week, the two characters will return to their respective worlds but their experience has helped them to understand each other better, with laughter, communication, games… each is closer to the other. Apart from the didactic objectives, the show comes with lively scenery and music, and involves the children on an emotional and creative level. (classical music and songs)
Characters : English Chimney Sweep , Moon Beam
Length : 60 minutes
Linguistic level : level expected from 1st and 2nd years of Primary School
Spaces : Open spaces inside schools, gyms, libraries, halls or preferably theatres.
Technical Requirements : at least 6 electrical sockets (220 or 380 volts, triple phase 5-pole. If the room is not on the ground floor or is not near the entrance, assistance is requested with loading and unloading of material for the scenery.
The time required to set up the scenery is two and a half hours.
Minimum performance space required: 6x4m, h.3,50
The script will be sent to teachers on request.
Actors : Rita Edwards - Jane Bowie. Scenery and costume: Pietro Introzzi Script and direction : Miriana Ronchetti. Performed 90 times
(gg)
Urbano e rispettoso dell'ambiente oggi suonano in contrapposizione. Con la mostra "Green Life - costruire città sostenibili" gli organizzatori Legambiente, Triennale di Milano e Istituto di Ricerche Ambiente Italia intendono dimostrare l´opposto: e´ proprio dalle città, luogo dell’artificiale, che possono giungere risposte e soluzioni concrete. Dal 5 febbraio al 28 marzo presso la Triennale di Milano di via Alemagna sarà possibile infatti visitare una mostra di notevole importanza e originalità formata da immagini, disegni, fotografie, filmati, materiali e tecnologie. Al centro: architetti e città che hanno adottato strategie coraggiose e hanno messo in atto azioni innovative per un’architettura sostenibile e per spazi urbani qualificati. Una intera mostra di progetti concretamente realizzati o in corso di realizzazione nel mondo, che si inserisce nelle tappe di avvicinamento a EXPO 2015. Dopo l'inaugurazione di giovedì 4 febbraio ore 19.00 l'esposizione sarà visitabile con i seguenti orari: da martedì a domenica ore 10.30 - 20.30, giovedì 10.30 - 23.00, lunedì chiuso.
L’architettura
I progetti di Renzo Piano a SanFrancisco, Thomas Herzog a Wiesbaden, Norman Foster ad Amsterdam, Mario Cucinella a Ningbo (Cina), il quartiere Casanova a Bolzano saranno solo alcuni degli esempi che testimoniano un impegno concreto dell'architettura per un presente e un futuro in cui sia possibile concepire diversamente l'urbanizzazione. "Solo le città sostenibli del prossimo futuro - si legge nel comunicato degli organizzatori - potranno dare speranza a quella metà della popolazione mondiale che vive in città. E' necessario passare dall'utopia alla realizzazione."
"Il messaggio di questo evento è che è possibile realizzare modelli di convivenza urbana sostenibili per l'ambiente e per l'uomo - afferma Alberto Minazzi, coordinatore per la provincia di Varese di Legambiente e architetto -. Ed è possibile farlo anche in Italia, anche in Lombardia, anche nella nostra provincia. Serve solo la volontà."
Le città
Oltre a conoscere progetti specifici, sarà possibile viaggiare dentro 9 città che hanno fatto di “green life” la propria filosofia abitativa. In primo luogo Stoccolma: capitale verde 2010 e “fossil free” entro il 2050. In mostra il suo eco-quartiere Hammarby. Altre città della Svezia documentano l’enorme sforzo di recupero ambientale di interi quartieri di edilizia sociale (Göteborg, Norrköping e Kristianstad) insieme a Malmö con la riqualificazione dell’area portuale. Di Amburgo, la metropoli europea della green economy, impegnata a ridurre le proprie emissioni di CO2 del 40% entro il 2020, si mostrano la riqualificazione di Hafen City con alcuni degli edifici più interessanti. Amsterdam, dove entro il 2015 tutte le nuove costruzioni saranno ad emissioni zero, si racconta attraverso i numerosi progetti tra cui il suo storico eco-quartiere: GWL Terrain. Città simbolo della protezione del clima, Copenhagen è proposta con il suo quartiere carbon neutral e libero dalle auto (Nordhavn) e con i suoi spazi pubblici: dal recupero dell’area del porto ai piccoli giardini verticali. E anche Friburgo, Zuirgo, Vienna e Salisburgo esporranno le proprie buone pratiche realizzate. Su www.legambiente.org si può trovare il calendario degli incontri e degli eventi che si terranno durante il periodo di permanenza della mostra. Il costo del biglietto intero è euro 6,00 - ridotto per i soci di Legambiente euro 5,00.
(gg)
Per il secondo anno consecutivo i minori del Carcere Beccaria, minori a rischio devianza, in condizioni di marginalità, svantaggio sociale e a rischio emarginazione calcheranno le tavole del palcoscenico nel duplice ruolo di attori e tecnici per dare vita alla stagione teatrale “Errare humanum est… Reloaded” al Teatro Puntozero di Milano (via Bellagio 1).
Da febbraio a giugno un ricco cartellone: “Antigone” di Sofocle, “King Lear” di William Shakespeare, “El mona. Dialoghi sull’abisso - Io, presunto terrorista” di Koffi Kwahule'/ L. Bauccio, “Made in Italy” di C. Elevati e G. Scutellà, “Alice nel paese delle meraviglie” di Lewis Carroll.
Il progetto nasce dalla volontà dell’attore e regista Giuseppe Scutellà e dell’attrice Lisa Mazoni di promuovere lo studio e la divulgazione dell’arte teatrale come strumento di intervento social e con attenzione a luoghi e soggetti socialmente svantaggiati.
“Sono in tanti a credere che ci si possa dedicare al teatro sociale solo se non si è riusciti a sfondare nel mondo del teatro tradizionale - dichiara Giuseppe Scutellà – ma noi siamo convinti esattamente del contrario. E’ un’esperienza molto dura, che non tutti sarebbero in grado di sostenere. Noi abbiamo raggiunto risultati eccellenti dal punto di vista artistico in ogni nostra rappresentazione: è una soddisfazione infinita quando un esperto critico teatrale non è in grado di riconoscere tra i commedianti l’attore professionista dal detenuto alla sua prima esperienza sul palcoscenico!”
La Compagnia Teatrale Puntozero è un’associazione senza scopo di lucro nata nel 1995 che realizza presso l’Istituto Penale Minorile C. Beccaria di Milano laboratori teatrali professionali inerenti la recitazione e i “mestieri del teatro”, mirati al reinserimento sociale dei ragazzi che stanno affrontando l’esperienza della detenzione. Le competenze acquisite grazie a questi laboratori hanno permesso ad alcuni ragazzi di trovare uno sbocco lavorativo in alcuni teatri ed aziende dell’area milanese. I minori dell’area penale dell’IPM C. Beccaria di Milano hanno collaborato al progetto attraverso la realiz zazione di scenografie, costumi e trucchi. Puntozero collabora con tecnici professionisti che hanno maturato pluriennale esperienza presso le più importanti strutture teatrali milanesi quali il Piccolo Teatro e il Teatro alla Scala; l’associazione, inoltre, si avvale della collaborazione di volontari e studenti universitari. Il lavoro ha avuto il sostegno e lapreziosa collaborazione della direzione del carcere CGM/USSM/IPM, degli educatori e del corpo di Polizia Penitenziaria.
Valenza assoluta del progetto è l’aspetto relazionale che sfocia in una vera e propria collaborazione di squadra, in cui le capacità acquisite nei laboratori e gli sforzi dei singoli tendono alla realizzazione di un unico risultato finale che è la realizzazione degli spettacoli teatrali in cartellone per la stagione 2010.
Questo il cartellone della seconda stagione di Teatro-Carcere minorile in scena al Teatro Puntozero (giovedì, venerdì, sabato, lunedì alle ore 20.30 e domenica alle ore 16.30):
25, 26, 27, 28 febbraio e 1marzo “Antigone” di Sofocle
25, 26, 27, 28, 29 Marzo “King Lear” di W.Shakespeare
29, 30 Aprile 1, 2, 3 Maggio “El Mona” di Koffi Kwahule' “Io, presunto terrorista” di L. Bauccio
27, 28, 29, 30, 31 Maggio “Alice nel paese delle meraviglie” di Lewis Carrol
Ogni primo martedì del mese “Made in Italy” di C. Elevati e G. Scutellà
Ingresso 15 €. Per informazioni e prenotazioni tel 02-36531152.
(mf)
"A scegliere la compagnia di un gatto si rischia solo di diventare più ricchi." (Colette)
Nell’ambito della Festa Internazionale del Gatto, che ricorre il 17 febbraio di ogni anno, i volontari dell’ENPA di Monza e Brianza saranno presenti in centro Monza per tutta la giornata di sabato 13 febbraio, per festeggiare i nostri amici baffuti. Non saranno alla tradizionale postazione sotto l’Arengario (che non viene più assegnata alle associazioni); li troverete invece, dalle ore 9,30 fino alle 18,30, nell’isola pedonale di via Italia. (*). Troverete esposizioni fotografiche a tema, come quello sugli “SfiGatti” del gattile di Monza (ovvero gli ospiti particolarmente sfortunati bisognosi di un’adozione del cuore). Altri cartelli sono dedicati ai residenti dell'Oasi, quell’allegra banda di gatti selvatici o semi selvatici che per svariati motivi non possono tornare in colonia e nemmeno affrontare un affido a domicilio. Tra loro la famiglia di otto gatti “terremotati” portati a Monza dai volontari al termine della loro missione in Abruzzo a seguito del sisma dello scorso 6 aprile che ha distrutto la loro colonia felina nel centro storico de L’Aquila. Ci saranno numerosi volantini e pannelli informativi sulle molteplici attività della sezione a favore dei gatti, che siano quelli ospitati presso il gattile (come la splendida Guenda, qui a sinistra), i micetti curati a casa dei volontari e collaboratori nell’ambito del progetto Asilo dei Cuccioli, i gatti soccorsi dagli operatori o quelli salvati grazie all'opera del settore maltrattamenti o difesi nei loro diritti dal nostro ufficio legale, e ancora i gatti liberi sterilizzati e poi rilasciati nelle loro colonie feline d'origine. Altri argomenti spaziano dalle superstizioni riguardo ai gatti neri alla necessità della sterilizzazione degli animali domestici da parte di ciascun padrone responsabile e civile, e ancora come evitare il vostro micio si annoi in vostra assenza ed utili informazioni che sfatano i miti sulla pericolosità delle malattie feline nei confronti dei loro compagni umani. Naturalmente i volontari saranno a disposizione per consigli di ogni genere. Troverete anche un banco stracolmo di simpatici gadget ed accattivanti idee regalo tutti a tema felino, per voi, per i vostri amici e per la casa. E il 14 febbraio è San Valentino! Troverete sicuramente qualcosa da regalare al vostro lui o alla vostra lei, tra cui gli anelli ENPA in due versioni e le magliette a tema animali/cuore. Ma per un dono veramente unico, perché non regalate un'adozione a distanza? Sotto i gazebo verrà allestito un Punto Raccolta dove sarà possibile lasciare le scatolette e crocchette per i nostri mici ospiti del gattile. In questo inverno rigido ci sono parecchi gatti che sono arrivati con varie forme di raffreddamento e che vanno continuamente stimolati a mangiare in quanto, essendo molto raffreddati, non sono attratti dall’odore del cibo e rischiano di diventare sempre più deboli e di non farcela. In particolare servono scatolette ad alto contenuto proteico (tipo A/D della Hill’s o di altre marche similari specifiche per animali convalescenti), e altre alimenti di qualità superiore, come ad esempio la Almo Nature. Vanno bene comunque anche scatolette appetibili in formato mousse o paté per l’alimentazione forzata di questi ospiti più sfortunati. Per affrontare la prima ondata di cucciolate che tra pochi mesi comincerà ad arrivare, servono anche le pappe tipo "kitten", “meno di 6 mesi”, ecc. Per i gattini neonati che hanno perso la mamma servono il latte speciale in polvere per gattini orfani e i micro-biberon che si trovano presso i negozi di prodotti per animali e in farmacia. Sono utili inoltre cibi omogeneizzati (il tipo in vasetto per bimbi che si trova al supermercato), meglio se al manzo o al pollo, con i quali vengono nutriti i micini per alcuni giorni una volta svezzati. Graditi anche vecchi indumenti di lana, pile (particolarmente amati dai micini più piccoli!), plaid, asciugamani, i cuscini bassi da sedia, e qualsiasi altro articolo tessile morbido o caldo, per rendere più accoglienti le gabbie del gattile durante i mesi più freddi. Infine, sono sempre utili collari Elisabetta e trasportini, anche usati, purché in buone condizioni.
(gg)
Continuano gli incontri di approfondimento che la Sezione Didattica dell'Istituto Alcide Cervi ha organizzato in margine all'installazione fotografica Muri che parlano (28 dicembre 2009 – 2 agosto 2010) – Oltre la dialettica del Confine, allestita presso il Museo Cervi. Le immagini, che integrano il percorso storico della casa dei sette fratelli Cervi, offrono al visitatore spunti di riflessione sul '900 e l'attualità partendo dai muri che, da Berlino a Belfast, dividono o hanno diviso stati, religioni, persone. Spunti che ci si propone di approfondire e analizzare nei momenti di incontro con importanti storici. Il prossimo appuntamento è per mercoledì 10 febbraio alle ore 9.30 con lo storico Francesco Maria Feltri sul tema: Il secolo doppio: rileggere la storia del '900 ricordando che Varsavia non è la Normandia.
(gg)